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Immagine
Casuale:
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"
Conosciuti sconosciuti"
Una
ragazza, Jordan, viene portata al Plainsboro dopo essere svenuta,
con le mani e i piedi gonfi. Rimane accanto a lei un'amica, e affermano
di aver passato la serata precedente con un loro idolo, l'autore
di uno show televisivo, Jeffrey Keener. Del caso si occupano Chase,
Cameron e Foreman. House pensa alla rabdomiolosi, ma le analisi
di Chase smentiscono quest'ipotesi, e si inizia a pensare alla bulimia.
Intanto, Wilson va a una conferenza, e House, venuto a conoscenza
del fatto che anche la Cuddy parteciperà, decide di andare
con loro. Wilson, prima di partire, va da un suo paziente, malato
terminale di cancro, molto sofferente. La paziente, intanto, convinta
dall'amica, confessa di non aver trascorso la serata con Keener,
ma di averlo semplicemente pedinato in compagnia dell'amica; le
due non si sono mai separate, tranne una volta, dove Jordan si è
allontanata per andare da Keener. Inizialmente, racconta di avergli
riportato l'agenda personale dimenticata al ristorante e di aver
avuto un rapporto con lui nella stanza, ma le analisi rivelano che
un'emorragia le sta schiacciando una parte del cervello, causando
le bugie. In realtà Jordan non ha avuto il coraggio di bussare
alla porta di Keener, e ha solo lasciato davanti alla porta l'agenda.
House, intanto, partecipa ad una festa anni '80 tra i partecipanti
alla conferenza, e incontra la Cuddy; parlando, House le rivela
il motivo per cui tanti anni prima non l'aveva richiamata dopo che
erano usciti insieme:avrebbe voluto, ma proprio quel giorno aveva
saputo di essere stato espulso dalla facoltà, e ogni cosa
era passata in secondo piano. Le fa così capire di essere
sempre stato interessato a lei ma la Cuddy, turbata, lascia la festa
all'improvviso e torna nella sua stanza, con la figlia adottiva.
Il mattino dopo, House apprende che il paziente di Wilson è
morto: Wilson aveva comunicato a un'infermiera la combinazione per
la dose di morfina a voce alta, in modo che il paziente la sentisse,
e potesse auto-somministrarsi una dosa letale. Wilson aveva già
scritto tutto nel discorso che era intenzionato a leggere quel giorno
stesso alla conferenza, dal titolo "Eutanasia: diciamoci la
verità, tutti noi la pratichiamo". House capisce che
l'amico voleva che tutto succedesse proprio il giorno della conferenza,
in modo da parlare del caso, dell'eutanasia, ma House non vuole
che l'amico parli, perché teme che possa rovinarsi la carriera,
così lo droga e gli sottrae il discorso. Comprendendo però
l'importanza che l'amico aveva attribuito al discorso, lo fa al
posto suo, assumendosene la responsabilità... o quasi, dato
che è venuto alla conferenza sotto falso nome! Il discorso
rivela i sensi di colpa di Wilson, che si sente inadeguato di fronte
al dolore dei propri pazienti. House allora, che ha visto entrare
in quel momento l'amico, gli fa comprendere come lui sia al contrario
sempre disposto a dare tutto di sé, anche troppo, come sanno
bene gli amici che di lui si approfittano, e come sapeva di certo
anche il paziente morto quel giorno. Finita la conferenza Wilson
litiga con House ma alla fine comprende che l'amico ha solo agito
per proteggerlo, e lo ringrazia per le sue parole. House, intanto,
decide di seguire il consiglio di Wilson ad offrirsi come baby sitter
per la figlia della Cuddy, in modo da provare di essere una persona
affidabile. Lo attende una brutta sorpresa: nella stanza della Cuddy,
intento ad occuparsi della piccola Rebecca, c'è già
Lucas, un investigatore privato che lui aveva assunto in precedenza,
e che ora ha un relazione con la Cuddy... In seguito, Cuddy rivela
che Lucas è una persona capace di dare sicurezza e di esserci
sempre, cosa che lei sa di non potersi aspettare da House. Spiega
inoltre di aver voluto tenere la cosa segreta per non turbare House
dopo l'esperienza nell'ospedale psichiatrico. Frattanto, Jordan
peggiora a causa di alcune emorragie interne, ma House, discutendo
con Wilson, trova la soluzione al caso: la ragazza aveva mangiato
ostriche al ristorante, proprio come Keener, solo che la ragazza
aveva l'emocromatosi; questo l'ha resa sensibile al vibrione delle
ostriche, causando l'edema alle articolazioni. Le era stato somministrato
il ferro contro l'ipotesi di bulimia, sovraccaricando il fegato,
il che ha causato le varie emorragie interne; così, riesce
a curarla con farmaci per l'emocromatosi e per il vibrione dell'ostrica. |