"Dr. House"

"Un candidato a rischio"
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Trama -

Il senatore Gary Wright si trova ad una raccolta di fondi: sale sul palco per fare un discorso, ma all’improvviso inizia a far fatica a continuare, riuscendo comunque ad arrivare alla fine dell’intervento. In seguito tenta strenuamente di conversare con un elettore, ma inaspettatamente vomita sul vestito dell’interlocutore prima di collassare e cadere da una rampa di scale.
Vogler affida il caso del senatore ad House, e non perde occasione per fargli notare che se già dall’inizio avesse collaborato con lui e non avesse creato problemi, non si ritroverebbe ora costretto a licenziare Foreman o Cameron. Il presidente gli ordina inoltre di presenziare la settimana successiva alla Conferenza di Cardiochirurgia, durante la quale dovrà fare un discorso per esaltare le virtù del nuovo (e costosissimo) ACE inibitore della Eastbrook Pharmaceuticals, compagnia ovviamente di sua proprietà. Greg sbotta nel sentire questa richiesta, ma Vogler ribatte che o farà il discorso e si occuperà del senatore, oppure dovrà licenziare uno dei suo protetti.
Foreman ed il diagnosta esaminano Wright, ma è il neurologo ad occuparsi di tutto. L’uomo presenta una grossa cicatrice sulla lingua, che lui esplica come la conseguenza di una caduta dall’altalena quando aveva sei anni, ma il primario non crede alla spiegazione facendo presente che la lingua guarisce molto velocemente. In seguito il nefrologo nota che Wright non ha riflessi quando Eric lo colpisce con il martelletto, così ordina una risonanza magnetica e una puntura lombare, informando il senatore che sarà costretto a cancellare i suoi prossimi impegni.
La lombare risulta negativa per le infezioni, e la risonanza è praticamente pulita. E’ presente però una macchia a bassa intensità nell’area di Broca del cervello… House afferma che la lesione potrebbe non essere nulla di preoccupante, ma anche un cancro oppure un’infezione: per questo chiede sia eseguita una biopsia. Inoltre aggiunge che nessuno dei suoi sottoposti dovrà più preoccuparsi del proprio lavoro, senza comunque spendersi in ulteriori spiegazioni.
Cuddy si arrabbia con Greg per aver ordinato una biopsia cerebrale molto rischiosa basandosi solamente su di una macchia nella risonanza: potrebbe procurare al paziente un danno neurologico permanente. Il nefrologo però ribatte che anche un tumore è altrettanto pericoloso, ma Lisa replica che nessuno di loro può prendere quella decisione. Illustrano quindi la situazione al senatore, spiegando che la macchia potrebbe non essere nulla, oppure qualcosa di pericoloso. Wright chiede cosa penseranno gli elettori, ma il diagnosta è maggiormente incuriosito dal modo in cui il paziente ha posto la domanda: stava infatti balbettando.
L’intervento ha inizio; la biopsia mostra che non ci sono infezioni batteriche né tumori. Wilson tuttavia resta piuttosto preoccupato nell’esaminare il campione, perché vi scova segni di toxoplasmosi: questo significa che il senatore ha l’AIDS. Foreman e il primario spiegano al paziente che la toxoplasmosi è un parassita piuttosto comune che le persone possono contrarre mangiando carne poco cotta oppure entrando in contatto con le feci dei gatti. Di solito risponde bene alle terapie, ma crea lesioni solamente nel caso in cui il sistema immunitario del paziente infetto non funzioni in modo appropriato. I medici sono convinti che abbia l’AIDS, ma Wright nega aspramente questa possibilità. House lo informa che i farmaci contrasteranno il parassita, ma sarà dura… Il senatore a questo punto gli chiede di essere curato per la toxoplasmosi, e di essere sottoposto ad esami clinici per l’HIV sotto falso nome, sebbene sia convinto di non avere l’AIDS. Inoltre, chiede di essere controllato per il cancro.
Cameron scopre da un articolo che House terrà un discorso alla Conferenza di Cardiochirurgia, e avverte Chase: sono scioccati che il capo possa fare una cosa del genere. House entra e spiega il patto stretto con Vogler, poi li informa che Foreman sta facendo dei test su Wright per diagnosticare una leucemia. I due in seguito dovranno fargli l’Elisa test per l’HIV… Cameron lo ringrazia per aver accettato di parlare alla conferenza, ma Greg li incita ad andare a fare il loro lavoro.
Foreman si occupa del paziente, e afferma che dovranno attendere fino a che i risultati del test per l’HIV saranno pronti. Wright spiega che non sta mentendo, poiché i politici neri non possono mentire in quanto nessuno dà loro il beneficio del dubbio.
Il diagnosta arriva con i risultati degli esami: il paziente ha l’AIDS. I linfociti T sono così bassi che rischia la morte, per cui devono contattare tutti i suoi partner sessuali per informarli del possibile contagio. Il senatore replica che ha avuto solamente due fidanzate dopo che la moglie è morta, e ha sempre usato il preservativo, ma il nefrologo lo incita a dire la verità e ad ammettere di avere avuto delle relazioni omosessuali. Wright rimprovera il medico per essere sempre così cinico e non credere mai alle persone, ma il primario preleva nuovamente del sangue al paziente.
Il giorno successivo il senatore tenta di scendere dal letto, ma il piede risulta intorpidito: Cuddy pensa che i farmaci antiretrovirali non stiano funzionando, e accusa House di non voler vedere che il paziente sta peggiorando. Greg è più preoccupato del fatto che Lisa stia spiando il caso; in seguito spiega a Wright che i farmaci non stanno funzionando perché lui non ha l’AIDS: gli esami hanno dato un falso positivo, cosa che accade una volta su cinquemila. Il sollievo del paziente viene sminuito dal medico: sta ancora morendo, solo che non sanno perché.
Il primario chiama a raccolta lo staff, lontano dalla Cuddy: Foreman spiega che il paziente sta perdendo il controllo dei muscoli nella parte destra del corpo, il cervello sta peggiorando e i linfociti T sono sempre meno: cosa potrebbe causare ciò? Il diagnosta ordina una risonanza total body.
Wilson chiede all’amico se ha fatto fare un secondo test per l’HIV perché sospettava un falso positivo, ma il nefrologo ribatte che è una procedura standard. James sa bene che a lui non interessano le procedure standard, così House ammette di essere stato spinto dall’insistenza del paziente nel dire di non aver mai avuto comportamenti a rischio. Wilson prende in giro Greg perché per una volta ha creduto ad una persona, forse è a causa della vicinanza della buonissima Cameron? La dottoressa sta rabbonendo il primario? Improvvisamente, l’oncologo comprende che l’amico prova dei sentimenti per Allison.
La risonanza mostra cinque linfonodi moderatamente ingrossati, una cisti nel fegato e una cisti nel rene destro. Cuddy ordina che tutto venga controllato; Vogler nel mentre entra nella stanza e consegna al nefrologo il testo del suo discorso per la conferenza. Il primario in seguito prende da parte Chase per parlargli: come possono lavorare bene insieme se continua a raccontare al grande capo i suoi movimenti? Robert replica che non ha altra scelta…
Foreman esegue le biopsie multiple sul paziente: le cisti sono benigne, e neanche i linfonodi hanno nulla di strano. House sospetta una tricoleucemia, e chiede una biopsia della milza: tutti sono contrari, e Robert afferma che l’organo sanguinerebbe troppo. Lisa è d’accordo, a causa delle condizioni del senatore un’operazione di quel tipo potrebbe causare sepsi e quindi la morte. Foreman ribatte che il cervello del paziente sta diventando poltiglia, devono fare qualcosa.
House si rivolge a Cameron, in laboratorio, cercando di capire come mai lui le piaccia. Allison però non ne parla, sviando il discorso su di lui, così Greg se ne va.
Eric avvicina Wright per ottenere il consenso alla biopsia, ma il paziente ora tossisce di continuo: in quelle condizioni non possono eseguire l’intervento, per cui il medico e riporta ai colleghi che la respirazione del senatore è severamente compromessa. Gli esami indicano una polmonite da pneumocystis, che è compatibile con la tricoleucemia: con quell’insufficienza respiratoria comunque non possono fare la biopsia perché il sangue non coagulerebbe. C’è un altro modo per diagnosticare la malattia? Il nefrologo si chiede che altri sintomi abbia una persona con quella leucemia, e Chase e Cameron suggeriscono la presenza di virus quali il HTLV e l’ATLQ. Il diagnosta ordina degli esami per questi due virus.
Foreman più tardi riporta che i risultati di Wright sono negativi, non può trattarsi di tricoleucemia. House però ribatte che risulta positivo all’Epstein Barr, così si precipita dal paziente e lo stacca dall’ossigeno. Wright inizia a soffocare, ma Greg lo informa di sapere che la cicatrice alla lingua è stata causata da attacchi epilettici. Il senatore replica che non ha più avuto attacchi da quando aveva sei anni, e non prende farmaci da quando ne aveva dieci. Il diagnosta gli chiede se prendeva la fenitoina, e Wright conferma.
Il primario si reca nel suo ufficio ed informa i colleghi: il senatore prendeva la fenitoina. Questo farmaco, come anche il virus Epstein Barr, è associato all’insorgenza dell’immunodeficienza: il corpo non riesce a combattere i funghi. Il nefrologo ipotizza che l’abbia contratta da piccolo, ma il recente stress l’ha riattivata. Cameron dubita di questa teoria, ma House ordina la somministrazione di immunoglobuline in vena: se il paziente migliora, ha ragione lui, altrimenti morirà.
Foreman attacca la flebo, e il farmaco inizia a scorrere: il senatore migliora velocemente, ma necessiterà del farmaco per il resto della sua vita.
In ambulatorio Greg dopo un’ecografia informa una donna che non è incinta. Questa replica che ne era sicura, ma chiede come mai abbia delle perdite. House le dice che certamente ha avuto un aborto spontaneo, dati gli elevati livelli ormonali, ma la paziente spiega che è impossibile: non fa sesso da un anno, da quando cioè ha divorziato. Il diagnosta la asseconda ed esce, ma la donna lo blocca, cosa deve fare ora? Lui le consiglia di entrare in convento. In seguito la donna ritorna: ha dei lividi petecchiali sul collo. Crede possa essere un sintomo della leucemia, ma il nefrologo è più convinto si tratti di un succhiotto. La donna ripete che non fa sesso da quando ha divorziato, così House offre una terza ipotesi: forse fa sesso senza saperlo! Per questo ordina un test per alcool, droga e GHB, ma tutti risultano negativi. Il primario quindi torna dalla paziente accusandola di mentire, ma lei ripete di no, e racconta di avere un altro sintomo: una bruciatura sul sedere. Greg a questo punto pensa possa soffrire di personalità multiple: per caso non si accorge del tempo che passa, o si sveglia senza ricordarsi di essersi addormentata? Lei risponde che si sveglia sempre stanca, ed è sotto stress perché il suo ex (che vive al piano di sotto) continua a tempestarla di chiamate accusandola di inviargli messaggi contrastanti. Il diagnosta crede sia il caso di controllarle il sonno: analizzati i risultati, si capisce che la paziente è sonnambula. Ha fatto sesso con il suo ex mentre dormiva!
Arriva il momento del discorso di House alla conferenza, e l’uomo legge uno solo dei paragrafi scritti da Vogler in merito al nuovo farmaco. Il presidente gli ordina di continuare, così il diagnosta torna sul palco ed inizia a descrivere Vogler come un bravissimo uomo d’affari, e poi si congratula con lui e con la Eastbrook per aver intelligentemente modificato il loro precedente ACE inibitore quel tanto che bastava per ottenere un nuovo brevetto e fare milioni di dollari.
Quella notte, il medico si trova a casa ad ignorare il telefono quando Allison lo va a trovare. Lo informa che non dovrà licenziare nessuno, perché lei si dimette: questo è l’unico modo in cui lei riuscirà ad affrontare i sentimenti che prova per lui.

Musica: la canzone che House suona al piano durante le scene che mostrano la presenza di 12 messaggi in segreteria è "High Hopes". La canzone delle scene conclusive, in cui Cameron gli dice addio, è "It's okay to think about ending" di Earlimart.

Fonte: Telesimo

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