Ricerca

Ascolta Articolo

In caso di Plug-In mancante. Premi Qui

  • zoom in
  • zoom out
  • text align left
  • text align justify
  • text align right
  • font color
  • bold

 

 

C'est la vie

Riassunto:
I vigili del fuoco vengono allertati per raggiungere la residenza di George Hagel, un uomo di più di 300 chili che è deceduto nel proprio letto. Mentre i pompieri tentano di sollevare il cadavere, qualcuno nella stanza emette un peto: quel qualcuno, inaspettatamente, è George! Il capo dei vigili controlla il corpo, e si rende conto che il battito cardiaco è ancora presente.
Cuddy presenta il caso di George a Chase, Foreman e Cameron: il diagnosta non è ancora arrivato. Lisa informa lo staff che il paziente è in coma, ma la glicemia è normale, il colesterolo è più basso del suo, il tossicologico è negativo e non ci sono segni di trauma. I medici sono stupiti dalla notizia; il direttore sanitario intanto si chiede come mai Greg non sia lì.
House è rinchiuso in una cella alla stazione di polizia… Frustrato, chiede a Tritter di incriminarlo o di lasciarlo andare, ma l’agente domanda quale dei due preferisca. Alla fine Wilson arriva e paga la cauzione; il nefrologo lo incontra fuori dalla caserma e l’oncologo gli consegna immediatamente una confezione di Vicodin. House gli assicura che è innocente, e che Tritter intendeva solamente punirlo.Foreman e Cameron iniziano gli esami su George, che insiste nel sostenere che sta bene. Ogni medico incontrato prima ha controllato gli ormoni, poi la pressione arteriosa, ma i risultati sono sempre stati gli stessi. Chiede quindi quando potrà lasciare l’ospedale. Eric ed Allison terminano i test, e riferiscono ad House che l’esame cutaneo e la stimolazione della ACTH sono normali, il sangue e l’urina sono negativi per la clamidia, l’herpes e la sifilide. Greg è intrigato dal mistero, ma Foreman riferisce che George insiste nel volersene tornare a casa. Infine House si precipita nella stanza di George e gli parla del test per il diabete, cercando di forzarlo a bere il drink al glucosio. Il paziente resiste, e mentre lottano House nota le dita di George. Esce dalla camera, con lo staff al seguito, e ordina delle radiografie di mani e piedi, poi un test bronchiale, citologia dell’espettorato e anticorpi specifici nel liquido cerebrospinale: pensa che si tratti di cancro ai polmoni. Gli altri sono scettici, ma Greg chiede loro se hanno sentito le dita del paziente: sono deformi.
Le radiografie confermano la teoria del primario, e Cameron si reca da George per annunciargli che ha un carcinoma a piccole cellule del polmone: questo ha causato una sindrome paraneoplastica che ha provocato il coma e poi la cecità. Purtroppo il tumore è inoperabile, ma le radiazioni sono un trattamento efficace. Tuttavia gli risparmieranno solamente alcuni mesi, un anno al massimo.
Trama Completa

Curiosità: Nel precedente episodio Foreman e Chase discutono del fatto che Eric sarà fuori città per il weekend e non potrà sostituire Robert, che glielo aveva chiesto. Questo significa che era venerdì, e che Chase era reperibile quel fine settimana. Tuttavia questo episodio è ambientato il giorno successivo, dato che House è stato in cella una notte ed è stato arrestato alla fine della puntata precedente… Dovrebbe quindi essere sabato: dov’è andato il weekend, dato che tutti sono al lavoro normalmente?

La Malattia:

Cos'è
I polmoni sono due organi simmetrici, spugnosi, posti nel torace.
La loro funzione è quella di trasferire l'ossigeno respirato al circolo sanguigno e depurarlo dell'anidride carbonica prodotta dall'organismo.
Il tumore del polmone compromette questa funzione in quanto provoca una crescita incontrollata di determinate cellule polmonari (quelle che costituiscono bronchi, bronchioli e alveoli, vedi fig.) che possono costituire un massa che ostruisce il corretto flusso dell'aria, oppure provocare emorragie polmonari o bronchiali.
Non esiste un solo tipo di tumore al polmone bensì diverse tipologie di malattia a seconda del tessuto polmonare interessato.
Quanto è diffuso
Il tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte nei paesi industrializzati.
Questa malattia da sola rappresenta il 20 per cento di tutti i tumori maligni nelle persone di sesso maschile.
In questi ultimi anni, però, si sta registrando un progressivo aumento anche tra le donne. La ragione è semplice: le donne fumano sempre di più e il fumo è la prima causa di cancro al polmone.
Chi è a rischio
Il più importante fattore di rischio nel tumore del polmone è sicuramente rappresentato dal fumo di sigaretta: esiste infatti un chiaro rapporto dose-effetto- e questo vale anche per il fumo passivo - tra questa abitudine e la neoplasia.
Ciò significa che più si è fumato (o più fumo si è respirato nella vita), maggiore è la probabilità di ammalarsi. Questa relazione vale in particolare per alcuni sottotipi di cancro al polmone: il carcinoma spinocellulare e il microcitoma.
Il fumo di sigaretta contiene numerose sostanze che agiscono direttamente (cioè con lesioni immediate) o indirettamente (cioè con lente modificazioni nel corso del tempo) a livello dei bronchi. Per fare un esempio, sono cancerogeni diretti gli idrocarburi aromatici policiclici (cioè i prodotti della combustione, tra cui il ben noto benzopirene) e le nitrosamine (derivati dell'ammoniaca usati nella lavorazione delle sigarette); invece i fenoli e le aldeidi (contenuti per esempio nella carta) si sono dimostrati fattori indiretti, cioè sono in grado, col tempo, di promuovere la trasformazione delle cellule in senso tumorale.
Esistono poi altri cancerogeni chimici come l'amianto (asbesto), il radon, i metalli pesanti, il catrame e gli oli minerali, che provocano il tumore del polmone soprattutto in quella parte di popolazione che viene a contatto con queste sostanze per motivi di lavoro: si parla in questo caso di esposizione professionale.
Infine non bisogna dimenticare alcune alterazioni genetiche che predispongono a questa malattia: le più importanti sono quelle che avvengono a carico del gene p53 o del gene FHIT.
Tipologie
Bronchi, bronchioli e alveoli polmonari sono ricoperti da un sottile strato di tessuto detto epiteliale. Il 95 per cento dei cancri al polmone origina proprio dall'epitelio e viene chiamato carcinoma broncogeno (ovvero originato dai bronchi).
Nel restante 5 per cento dei casi l'origine può essere a livello di tessuti diversi che compongono il polmone, per esempio i tessuti nervoso ed endocrino (in questo caso si parla di carcinoide polmonare di origine neuroendocrina) o linfatico (in questo caso si tratta di un linfoma polmonare).
Il carcinoma spinocellulare (detto anche squamocellulare) rappresenta il 25-30 per cento dei tumori broncògeni e nasce nelle vie aeree di medio-grosso calibro. È dovuto alla trasformazione dell'epitelio bronchiale provocata dal fumo di sigaretta. È questo il tumore polmonare con la prognosi migliore.
Al pari del precedente, anche il microcitoma (o tumore a piccole cellule), che si osserva nel 20 per cento circa dei casi, insorge nei bronchi che hanno diametro più grande, e anch'esso è correlato con il fumo di sigaretta. Questo tumore è costituito da cellule di piccole dimensioni, ha un'origine di tipo neuroendocrina e può esistere in forma pura oppure coesistere con altri tipi. La sua prognosi è in genere peggiore del precedente.
L'adenocarcinoma si presenta in circa il 30 per cento dei casi e si localizza, al contrario dei precedenti, in sede più periferica e cioè a livello dei bronchi di calibro minore. È il tumore polmonare più frequente tra chi non ha mai fumato e talvolta è dovuto alla presenza di cicatrici polmonari (per esempio per vecchie infezioni tubercolari o per pleuriti). Un sottotipo è rappresentato dall'adenocarcinoma bronchiolo-alveolare che deriva dalle cellule che tappezzano gli alveoli e che tende a diffondersi lungo le vie aeree.
Meno frequente (10-15 per cento) è invece il carcinoma a grandi cellule che deriva anch'esso dalle vie aeree più piccole.
Dal punto di vista clinico si è soliti fare distinzione tra il tumore polmonare a piccole cellule (cioè il microcitoma) e il tumore polmonare non a piccole cellule (che comprende i restanti tipi sopra menzionati). L'importanza di questa suddivisione è legata al diverso tipo di trattamento.
Sintomi
Come già accennato in precedenza, il carcinoma spinocellulare e il microcitoma insorgono in posizione più centrale, cioè nei rami bronchiali di calibro maggiore; l'adenocarcinoma e il carcinoma a grandi cellule si presentano invece in posizione più periferica.
Il tumore del polmone può diffondersi per contiguità alle strutture vicine (la pleura, la parete toracica e il diaframma sono alcuni esempi), per via linfatica ai linfonodi (bronco-polmonari, mediastinici e sovraclaveari) o attraverso il flusso sanguigno: in questo ultimo caso si presenterà con metastasi a distanza. Quasi tutti gli organi possono essere colpiti: il fegato, il cervello, i surreni, le ossa, i reni, il pancreas, la milza e la cute.
Il tumore del polmone non sempre si manifesta con chiarezza fin dagli esordi e i sintomi possono essere comuni ad altre malattie polmonari. Tosse secca o con catarro (talora striato di sangue), piccole perdite di sangue con i colpi di tosse (emottisi), difficoltà respiratorie, dolore al torace e perdita di peso sono segni e sintomi caratteristici che possono anche presentarsi in forma lieve e in una piccola percentuale di casi mancare.
Prevenzione
Per fare una buona prevenzione del cancro al polmone non resta che eliminare il fumo.
Nel caso dei non fumatori è bene far rispettare in ogni occasione i divieti imposti nei luoghi pubblici e di lavoro, in particolare in presenza di bambini.
Non vi è ancora accordo tra gli esperti sull'opportunità di sottoporre a screening (cioè a esami periodici) persone che sono a rischio elevato perchè fumatrici o ex fumatrici: la ragione è che non sempre gli screening sono efficaci, individuano il tumore precocemente e consentono di effettuare terapie che aumentano effettivamente la durata di vita della persona.
Studi sono ancora in corso per dimostrare l'utilità di sottoporre i fumatori ultra cinquantenni a esami annuali come la radiografia del torace o la TAC spirale.
Diagnosi
L'esame istologico (cioè lo studio al microscopio di un frammento di tessuto prelevato dal tumore) è fondamentale per poter impostare con correttezza il programma di terapia.
Per la diagnosi di un tumore del polmone, oltre all'esame clinico, la radiografia e la TAC del torace sono esami fondamentali.
Nei casi dubbi si utilizzerà la PET oppure metodi più fastidiosi ma necessari come la broncoscopia (utile anche per eseguire prelievi del tessuto senza ricorrere all'intervento chirurgico).
Evoluzione
I tumori polmonari sono classificati in base a quattro stadi di gravità crescente.
Per la classificazione di questo e altri tumori si usa il cosiddetto sistema TNM.
Il parametro T descrive la dimensione del tumore primitivo (cioè quello che si è manifestato per primo nel caso in cui questi siano più di uno sia all'interno del polmone sia nel resto dell'organismo), il parametro N prende in considerazione l'eventuale interessamento dei linfonodi e infine il parametro M fa riferimento alla presenza o meno di metastasi a distanza.
Come si cura
L'approccio terapeutico cambia a seconda che ci si trovi di fronte a un tumore a piccole cellule oppure a un tumore non a piccole a cellule.
Nel primo caso la malattia è più aggressiva e proprio per questa sua caratteristica il trattamento si basa principalmente sulla chemioterapia e anche sulla radioterapia (ove possibile); la chirurgia, cioè l'asportazione del tumore o del polmone, del tutto o in parte, è indicata solamente in casi selezionati.
Nel tumore non a piccole cellule l'intervento chirurgico rappresenta la terapia di scelta, a meno che non siano già presenti metastasi a distanza.
Nel caso di un tumore di grosse dimensioni esiste la possibilità di effettuare la chemioterapia prima o dopo l'operazione chirurgica che prende il nome rispettivamente di neo-adiuvante o adiuvante. Lo scopo è quello di ridurre la dimensione del tumore per rallentare le ricadute. È possibile anche utilizzare la radioterapia.
Tra i farmaci chemioterapici più attivi ricordiamo i derivati del platino e i taxani: sono comunque allo studio nuove molecole che hanno già dimostrato una certa attività su altri tipi di tumore e che ora vengono testati anche su questo.

La radioterapia
è una terapia consistente nell'utilizzo di radiazioni ionizzanti per scopi medici, in particolare nel trattamento di tumori o il controllo di cellule maligne, che potrebbero svilupparsi in tumori; è talvolta erroneamente confusa con la radiologia (che consiste invece nell'utilizzo di radiazioni per nell'imaging e nella diagnosi medica).
Paziente sottoposto a radioterapia con l'utilizzo di un acceleratore Clinac 2100CViene generalmente utilizzata come trattamento palliativo per allieviare il dolore e migliorare la qualità della vita nei casi in cui non sia possibile l'utilizzo di terapie specifiche o sintomatiche.
L'irradiazione totale del corpo consiste in una particolare tecnica radioterapica utilizzata per preparare il paziente a ricevere un trapianto di midollo osseo. Alcune aplicazioni della radioterapia sono legate al trattamento di situazioni non maligne, quali ad esempio l'ipertiroidismo.
La difficoltà dell'utilizzo di questa tecnica consiste nei pericoli indotti dalle stesse radiazioni ionizzanti e la probabilità che le stesse inducano l'insorgenza di tumori (ad esempio l'angiosarcoma).
La Radioterapia È una branca clinica che fa uso di radiazioni ionizzanti a scopo curativo. Principalmente indicata per il trattamento di neoplasie, trova però, anche se poco frequentemente, utilizzo per patologie non tumorali che si giovano dagli effetti indotti dalle radiazioni; come nel caso della RT endoluminale che segue un’angioplastica coronarica, tecnica che impedisce la cicatrizzazione post intervento, che potrebbe altrimenti essere causa di ulteriori stenosi, o come nel caso della radiochirurgia impiegata nel trattamento di malformazioni artero-venose intracraniche.
L’obiettivo che la RT si prefigge è di ottenere la totale distruzione di una neoplasia, senza indurre alterazioni gravi e irreversibili ai tessuti circostanti. Per garantire questo risultato occorre dunque utilizzare tecniche appropriate avvalendosi di differenti tipi di radiazioni, sia fotoniche (raggi X o g) o corpuscolari (elettroni veloci, raggi b, ioni carbonio, ecc.) differentemente distribuite alla sede neoplastica, preservando al massimo le strutture adiacenti.
Il termine radiazioni è genericamente impiegato per indicare il trasporto di energia attraverso lo spazio, sia esso il vuoto o un mezzo materiale. Quando l’energia trasportata è maggiore dell’energia di legame degli elettroni con il proprio nucleo, tali radiazioni vengono definite ionizzanti. Questa energia può essere trasportata sia da particelle (protoni, neutroni, nuclei di He, ioni carbonio, ecc.) oppure da variazioni di campi elettromagnetici (X e g). I RX sono prodotti dal frenamento degli elettroni nell’incontro con materiali ad alto numero atomico (Z) o da diseccitazioni atomiche. I raggi g sono prodotti da disintegrazioni nucleari provenienti da nuclei instabili e da reazioni nucleari.

Curiosità:
L'uomo che vedete interpretare la parte di un uomo di 300 Kg è in realtà Pruitt Taylor Vince, pensate che il trucco è riuscito cosi bene da non riuscire a capire chi fosse, ore e ore di trucco per ottenere questo straordinario effetto.
Nome: Pruitt Taylor Vince
Data e luogo di nascita: 5 luglio 1960, Baton Rouge, Louisiana, USA Autore di successo ha interpretato grandi film come COSTANTINE del 2005, LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL'OCEANO del 1998 o MONSTER del 2003

 

 

 

Altre Foto:

Grazie a Moky78 per la traduzione

-Episodio Sucessivo

 

Torna sopra