Episodi Terza Stagione
Episodio 01
Episodio 02
Episodio 03
Episodio 04
Episodio 05
Episodio 06
Episodio 07
Episodio 08
Episodio 09
Episodio 10
Episodio 11
Episodio 12
Episodio 13
Episodio 14
Episodio 15
Episodio 16
Episodio 17
Episodio 18
Episodio 19
Episodio 20
Episodio 21
Episodio 22
Episodio 23
Episodio 24
C'est la vie
Riassunto:
I
vigili del fuoco vengono allertati per raggiungere la residenza di
George Hagel, un uomo di più di 300 chili che è deceduto
nel proprio letto. Mentre i pompieri tentano di sollevare il cadavere,
qualcuno nella stanza emette un peto: quel qualcuno, inaspettatamente,
è George! Il capo dei vigili controlla il corpo, e si rende
conto che il battito cardiaco è ancora presente.
Cuddy presenta il caso di George a Chase, Foreman e Cameron: il diagnosta
non è ancora arrivato. Lisa informa lo staff che il paziente
è in coma, ma la glicemia è normale, il colesterolo
è più basso del suo, il tossicologico è negativo
e non ci sono segni di trauma. I medici sono stupiti dalla notizia;
il direttore sanitario intanto si chiede come mai Greg non sia lì.
House è rinchiuso in una cella alla stazione di polizia…
Frustrato, chiede a Tritter di incriminarlo o di lasciarlo andare,
ma l’agente domanda quale dei due preferisca. Alla fine Wilson
arriva e paga la cauzione; il nefrologo lo incontra fuori dalla caserma
e l’oncologo gli consegna immediatamente una confezione di Vicodin.
House gli assicura che è innocente, e che Tritter intendeva
solamente punirlo.Foreman
e Cameron iniziano gli esami su George, che insiste nel sostenere
che sta bene. Ogni medico incontrato prima ha controllato gli ormoni,
poi la pressione arteriosa, ma i risultati sono sempre stati gli stessi.
Chiede quindi quando potrà lasciare l’ospedale. Eric
ed Allison terminano i test, e riferiscono ad House che l’esame
cutaneo e la stimolazione della ACTH sono normali, il sangue e l’urina
sono negativi per la clamidia, l’herpes e la sifilide. Greg
è intrigato dal mistero, ma Foreman riferisce che George insiste
nel volersene tornare a casa. Infine House si precipita nella stanza
di George e gli parla del test per il diabete, cercando di forzarlo
a bere il drink al glucosio. Il paziente resiste, e mentre lottano
House nota le dita di George. Esce dalla camera, con lo staff al seguito,
e ordina delle radiografie di mani e piedi, poi un test bronchiale,
citologia dell’espettorato e anticorpi specifici nel liquido
cerebrospinale: pensa che si tratti di cancro ai polmoni. Gli altri
sono scettici, ma Greg chiede loro se hanno sentito le dita del paziente:
sono deformi.
Le radiografie confermano la teoria del primario, e Cameron si reca
da George per annunciargli che ha un carcinoma a piccole cellule del
polmone: questo ha causato una sindrome paraneoplastica che ha provocato
il coma e poi la cecità. Purtroppo il tumore è inoperabile,
ma le radiazioni sono un trattamento efficace. Tuttavia gli risparmieranno
solamente alcuni mesi, un anno al massimo.
Trama
Completa
Curiosità: Nel precedente episodio Foreman
e Chase discutono del fatto che Eric sarà fuori città
per il weekend e non potrà sostituire Robert, che glielo aveva
chiesto. Questo significa che era venerdì, e che Chase era
reperibile quel fine settimana. Tuttavia questo episodio è
ambientato il giorno successivo, dato che House è stato in
cella una notte ed è stato arrestato alla fine della puntata
precedente… Dovrebbe quindi essere sabato: dov’è
andato il weekend, dato che tutti sono al lavoro normalmente?
La Malattia:
Cos'è
I polmoni sono due organi simmetrici, spugnosi, posti nel torace.
La
loro funzione è quella di trasferire l'ossigeno respirato al
circolo sanguigno e depurarlo dell'anidride carbonica prodotta dall'organismo.
Il
tumore del polmone compromette questa funzione in quanto provoca una
crescita incontrollata di determinate cellule polmonari (quelle che
costituiscono bronchi, bronchioli e alveoli, vedi fig.) che possono
costituire un massa che ostruisce il corretto flusso dell'aria, oppure
provocare emorragie polmonari o bronchiali.
Non
esiste un solo tipo di tumore al polmone bensì diverse tipologie
di malattia a seconda del tessuto polmonare interessato.
Quanto
è diffuso
Il
tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte nei paesi industrializzati.
Questa
malattia da sola rappresenta il 20 per cento di tutti i tumori maligni
nelle persone di sesso maschile.
In
questi ultimi anni, però, si sta registrando un progressivo
aumento anche tra le donne. La ragione è semplice: le donne
fumano sempre di più e il fumo è la prima causa di cancro
al polmone.
Chi
è a rischio
Il più importante fattore di rischio nel tumore del polmone
è sicuramente rappresentato dal fumo di sigaretta: esiste infatti
un chiaro rapporto dose-effetto- e questo vale anche per il fumo passivo
- tra questa abitudine e la neoplasia.
Ciò
significa che più si è fumato (o più fumo si
è respirato nella vita), maggiore è la probabilità
di ammalarsi. Questa relazione vale in particolare per alcuni sottotipi
di cancro al polmone: il carcinoma spinocellulare e il microcitoma.
Il
fumo di sigaretta contiene numerose sostanze che agiscono direttamente
(cioè con lesioni immediate) o indirettamente (cioè
con lente modificazioni nel corso del tempo) a livello dei bronchi.
Per fare un esempio, sono cancerogeni diretti gli idrocarburi aromatici
policiclici (cioè i prodotti della combustione, tra cui il
ben noto benzopirene) e le nitrosamine (derivati dell'ammoniaca usati
nella lavorazione delle sigarette); invece i fenoli e le aldeidi (contenuti
per esempio nella carta) si sono dimostrati fattori indiretti, cioè
sono in grado, col tempo, di promuovere la trasformazione delle cellule
in senso tumorale.
Esistono
poi altri cancerogeni chimici come l'amianto (asbesto), il radon,
i metalli pesanti, il catrame e gli oli minerali, che provocano il
tumore del polmone soprattutto in quella parte di popolazione che
viene a contatto con queste sostanze per motivi di lavoro: si parla
in questo caso di esposizione professionale.
Infine
non bisogna dimenticare alcune alterazioni genetiche che predispongono
a questa malattia: le più importanti sono quelle che avvengono
a carico del gene p53 o del gene FHIT.
Tipologie
Bronchi, bronchioli e alveoli polmonari sono ricoperti da un sottile
strato di tessuto detto epiteliale. Il 95 per cento dei cancri al
polmone origina proprio dall'epitelio e viene chiamato carcinoma broncogeno
(ovvero originato dai bronchi).
Nel
restante 5 per cento dei casi l'origine può essere a livello
di tessuti diversi che compongono il polmone, per esempio i tessuti
nervoso ed endocrino (in questo caso si parla di carcinoide polmonare
di origine neuroendocrina) o linfatico (in questo caso si tratta di
un linfoma polmonare).
Il
carcinoma spinocellulare (detto anche squamocellulare)
rappresenta il 25-30 per cento dei tumori broncògeni e nasce
nelle vie aeree di medio-grosso calibro. È dovuto alla trasformazione
dell'epitelio bronchiale provocata dal fumo di sigaretta. È
questo il tumore polmonare con la prognosi migliore.
Al
pari del precedente, anche il microcitoma (o tumore a piccole cellule),
che si osserva nel 20 per cento circa dei casi, insorge nei bronchi
che hanno diametro più grande, e anch'esso è correlato
con il fumo di sigaretta. Questo tumore è costituito da cellule
di piccole dimensioni, ha un'origine di tipo neuroendocrina e può
esistere in forma pura oppure coesistere con altri tipi. La sua prognosi
è in genere peggiore del precedente.
L'adenocarcinoma
si presenta in circa il 30 per cento dei casi e si localizza, al contrario
dei precedenti, in sede più periferica e cioè a livello
dei bronchi di calibro minore. È il tumore polmonare più
frequente tra chi non ha mai fumato e talvolta è dovuto alla
presenza di cicatrici polmonari (per esempio per vecchie infezioni
tubercolari o per pleuriti). Un sottotipo è rappresentato dall'adenocarcinoma
bronchiolo-alveolare che deriva dalle cellule che tappezzano gli alveoli
e che tende a diffondersi lungo le vie aeree.
Meno
frequente (10-15 per cento) è invece il carcinoma a grandi
cellule che deriva anch'esso dalle vie aeree più piccole.
Dal
punto di vista clinico si è soliti fare distinzione tra il
tumore polmonare a piccole cellule (cioè il microcitoma) e
il tumore polmonare non a piccole cellule (che comprende i restanti
tipi sopra menzionati). L'importanza di questa suddivisione è
legata al diverso tipo di trattamento.
Sintomi
Come già accennato in precedenza, il carcinoma spinocellulare
e il microcitoma insorgono in posizione più centrale, cioè
nei rami bronchiali di calibro maggiore; l'adenocarcinoma e il carcinoma
a grandi cellule si presentano invece in posizione più periferica.
Il
tumore del polmone può diffondersi per contiguità alle
strutture vicine (la pleura, la parete toracica e il diaframma sono
alcuni esempi), per via linfatica ai linfonodi (bronco-polmonari,
mediastinici e sovraclaveari) o attraverso il flusso sanguigno: in
questo ultimo caso si presenterà con metastasi a distanza.
Quasi tutti gli organi possono essere colpiti: il fegato, il cervello,
i surreni, le ossa, i reni, il pancreas, la milza e la cute.
Il
tumore del polmone non sempre si manifesta con chiarezza fin dagli
esordi e i sintomi possono essere comuni ad altre malattie polmonari.
Tosse secca o con catarro (talora striato di sangue), piccole perdite
di sangue con i colpi di tosse (emottisi), difficoltà respiratorie,
dolore al torace e perdita di peso sono segni e sintomi caratteristici
che possono anche presentarsi in forma lieve e in una piccola percentuale
di casi mancare.
Prevenzione
Per fare una buona prevenzione del cancro al polmone non resta che
eliminare il fumo.
Nel caso dei non fumatori è bene far rispettare in ogni occasione
i divieti imposti nei luoghi pubblici e di lavoro, in particolare
in presenza di bambini.
Non
vi è ancora accordo tra gli esperti sull'opportunità
di sottoporre a screening (cioè a esami periodici) persone
che sono a rischio elevato perchè fumatrici o ex fumatrici:
la ragione è che non sempre gli screening sono efficaci, individuano
il tumore precocemente e consentono di effettuare terapie che aumentano
effettivamente la durata di vita della persona.
Studi
sono ancora in corso per dimostrare l'utilità di sottoporre
i fumatori ultra cinquantenni a esami annuali come la radiografia
del torace o la TAC spirale.
Diagnosi
L'esame istologico (cioè lo studio al microscopio di un frammento
di tessuto prelevato dal tumore) è fondamentale per poter impostare
con correttezza il programma di terapia.
Per
la diagnosi di un tumore del polmone, oltre all'esame clinico, la
radiografia e la TAC del torace sono esami fondamentali.
Nei
casi dubbi si utilizzerà la PET oppure metodi più fastidiosi
ma necessari come la broncoscopia (utile anche per eseguire prelievi
del tessuto senza ricorrere all'intervento chirurgico).
Evoluzione
I tumori polmonari sono classificati in base a quattro stadi di gravità
crescente.
Per
la classificazione di questo e altri tumori si usa il cosiddetto sistema
TNM.
Il
parametro T descrive la dimensione del tumore primitivo (cioè
quello che si è manifestato per primo nel caso in cui questi
siano più di uno sia all'interno del polmone sia nel resto
dell'organismo), il parametro N prende in considerazione l'eventuale
interessamento dei linfonodi e infine il parametro M fa riferimento
alla presenza o meno di metastasi a distanza.
Come
si cura
L'approccio terapeutico cambia a seconda che ci si trovi di fronte
a un tumore a piccole cellule oppure a un tumore non a piccole a cellule.
Nel
primo caso la malattia è più aggressiva e proprio per
questa sua caratteristica il trattamento si basa principalmente sulla
chemioterapia e anche sulla radioterapia (ove possibile); la chirurgia,
cioè l'asportazione del tumore o del polmone, del tutto o in
parte, è indicata solamente in casi selezionati.
Nel
tumore non a piccole cellule l'intervento chirurgico rappresenta la
terapia di scelta, a meno che non siano già presenti metastasi
a distanza.
Nel
caso di un tumore di grosse dimensioni esiste la possibilità
di effettuare la chemioterapia prima o dopo l'operazione chirurgica
che prende il nome rispettivamente di neo-adiuvante o adiuvante. Lo
scopo è quello di ridurre la dimensione del tumore per rallentare
le ricadute. È possibile anche utilizzare la radioterapia.
Tra
i farmaci chemioterapici più attivi ricordiamo i derivati del
platino e i taxani: sono comunque allo studio nuove molecole che hanno
già dimostrato una certa attività su altri tipi di tumore
e che ora vengono testati anche su questo.
La radioterapia
è una terapia consistente nell'utilizzo di radiazioni ionizzanti
per scopi medici, in particolare nel trattamento di tumori o il controllo
di cellule maligne, che potrebbero svilupparsi in tumori; è
talvolta erroneamente confusa con la radiologia (che consiste invece
nell'utilizzo di radiazioni per nell'imaging e nella diagnosi medica).
Paziente
sottoposto a radioterapia con l'utilizzo di un acceleratore Clinac
2100CViene generalmente utilizzata come trattamento palliativo per
allieviare il dolore e migliorare la qualità della vita nei
casi in cui non sia possibile l'utilizzo di terapie specifiche o sintomatiche.
L'irradiazione
totale del corpo consiste in una particolare tecnica radioterapica
utilizzata per preparare il paziente a ricevere un trapianto di midollo
osseo. Alcune aplicazioni della radioterapia sono legate al trattamento
di situazioni non maligne, quali ad esempio l'ipertiroidismo.
La
difficoltà dell'utilizzo di questa tecnica consiste nei pericoli
indotti dalle stesse radiazioni ionizzanti e la probabilità
che le stesse inducano l'insorgenza di tumori (ad esempio l'angiosarcoma).
La
Radioterapia È una branca clinica che fa uso di radiazioni
ionizzanti a scopo curativo. Principalmente indicata per il trattamento
di neoplasie, trova però, anche se poco frequentemente, utilizzo
per patologie non tumorali che si giovano dagli effetti indotti dalle
radiazioni; come nel caso della RT endoluminale che segue un’angioplastica
coronarica, tecnica che impedisce la cicatrizzazione post intervento,
che potrebbe altrimenti essere causa di ulteriori stenosi, o come
nel caso della radiochirurgia impiegata nel trattamento di malformazioni
artero-venose intracraniche.
L’obiettivo
che la RT si prefigge è di ottenere la totale distruzione di
una neoplasia, senza indurre alterazioni gravi e irreversibili ai
tessuti circostanti. Per garantire questo risultato occorre dunque
utilizzare tecniche appropriate avvalendosi di differenti tipi di
radiazioni, sia fotoniche (raggi X o g) o corpuscolari (elettroni
veloci, raggi b, ioni carbonio, ecc.) differentemente distribuite
alla sede neoplastica, preservando al massimo le strutture adiacenti.
Il
termine radiazioni è genericamente impiegato per indicare il
trasporto di energia attraverso lo spazio, sia esso il vuoto o un
mezzo materiale. Quando l’energia trasportata è maggiore
dell’energia di legame degli elettroni con il proprio nucleo,
tali radiazioni vengono definite ionizzanti. Questa energia può
essere trasportata sia da particelle (protoni, neutroni, nuclei di
He, ioni carbonio, ecc.) oppure da variazioni di campi elettromagnetici
(X e g). I RX sono prodotti dal frenamento degli elettroni nell’incontro
con materiali ad alto numero atomico (Z) o da diseccitazioni atomiche.
I raggi g sono prodotti da disintegrazioni nucleari provenienti da
nuclei instabili e da reazioni nucleari.
Curiosità:
L'uomo
che vedete interpretare la parte di un uomo di 300 Kg è in
realtà Pruitt Taylor Vince, pensate che il trucco è
riuscito cosi bene da non riuscire a capire chi fosse, ore e ore di
trucco per ottenere questo straordinario effetto.
Nome: Pruitt Taylor Vince
Data e luogo di nascita: 5 luglio 1960, Baton Rouge, Louisiana, USA
Autore di successo ha interpretato grandi film come COSTANTINE del
2005, LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL'OCEANO del 1998 o MONSTER del
2003
Altre Foto:

Grazie
a Moky78 per la traduzione
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