Birds of Prey, ritorna Harley Quinn [recensione]

Il nuovo film Bird of Prey, nelle sale dal 6 febbraio, segnala il ritorno di Harley Quinn, dopo l’esperienza con Suicide Squad, interpretata da Margot Robbie. Suicide Squad è il film legato al DC Universe che è stato oggetto di molte critiche da parte di spettatori e critici nel 2016, anno del suo lancio. Considerata un’occasione persa, ora la protagonista Harley Quinn torna in Birds of Prey, che cerca di riprendersi il suo pubblico e riconquistare la sua mitologia, che è ben definita nello spazio DC.

Harley Quinn interpreta il personaggio “malefico” in chiave femminile e su questo si basa tutto l’espediente narrativo. Le tecniche di Suicide Squad non saranno ripetute in Birds of Prey, con la struttura in tre capitoli che non verrà riproposta, per la gioia dei fan e degli spettatori delusi dal film precedente.

Birds of Prey ha tante buone idee, anche a livello visivo, seppur rimanga un film d’azione molto veloce. Non mancano gli inseguimenti, che rendono forse troppo volatile il film, con i dialoghi ridotti al minimo e molte sequenze di combattimento, forse troppe.

Il film si basa sulla rinascita del personaggio di Harley Quinn, ben proposto da Margot Robbie in questo nuovo capitolo e con una colonna sonora di rilievo.

Gianni Loppi

Giovane laureato al Dams, classe 1989, con passione per il mondo del cinema e delle serie televisive. Passato da copywriter per altri portali legati alla cultura ed allo spettacolo.