Piccole Donne, la fotografia fa tornare indietro nel tempo [recensione]

Uno dei film premiati con l’Oscar 2020 e che ha ricevuto molti commenti positivi dalla critica, non senza merito, per i temi trattati e la tecnica di realizzazione che ha mostrato al suo interno. Il film di Greta Gerwig ha avuto ampio spazio mediatico in un anno pieno di piccoli capolavori, che hanno occupato gran parte della cerimonia degli Oscar e degli altri premi. Si tratta di un film adattato al famoso classico della letteratura, prodotto da Louisa May Alcott nell’Ottocento.

Una trama che intriga lo spettatore fin dall’inizio, realizzata con una fotografia molto colorata e dai costumi che rendono l’idea dell’epoca che stavano vivendo i personaggi.

Candidatura come miglior film

Uno dei maggiori crediti che sono stati dati a questa pellicola è arrivato proprio dagli Oscar 2020, con l’inserimento nella lista finale dei candidati, che vedeva film come Parasite, 1917 e C’era una volta a Hollywood.

La storia delle quattro sorelle ha colpito la regista, che ha dichiarato di aver amato il libro: “L’ho letto parecchie volte” e di essersi rivista nel personaggio di Jo, che racconta la storia di una donna che cerca di uscire da una società “a modello uomo” e si differenzia dalle sorelle per la non volontà di cercarsi un marito, il che fa emergere la critica alla società maschilista dell’epoca.

Molto importante nell’opera la parte autobiografica, con Jo che rappresentava l’autrice, alla ricerca della pubblicazione di un suo libro, una missione resa difficile dalla società maschilista. Per questi motivi Greta Gerwig ha deciso di rifare e dare immagini a quella storia, che per lei è ancora attuale nel mondo moderno: “Mi rivedo nel personaggio, anche io sono ambiziosa”.

Immersione nell’epoca

La fotografia è uno dei punti di forza del film, con i costumi riesce a far andare indietro il tempo fino al 19esimo secolo, dando la percezione di cosa stessero vivendo le quattro sorelle ed in particolare la protagonista.

Gianni Loppi

Giovane laureato al Dams, classe 1989, con passione per il mondo del cinema e delle serie televisive. Passato da copywriter per altri portali legati alla cultura ed allo spettacolo.