The New Pope, esperimento riuscito per Sorrentino [recensione]

Una grande seconda stagione per la serie tv The New Pope prodotta da Paolo Sorrentino, con Jude Law come produttore esecutivo, dopo aver partecipato come protagonista in The Young Pope. Si tratta di un prodotto molto curato, specialmente dal punto di vista della regia e della fotografia, come sottolineato dallo stesso regista italiano: “Occorre dimostrare che anche in Italia sappiamo fare serie TV all’americana”, ha detto durante la presentazione di The New Pope, consigliando di vedere la serie in lingua originale, per non perdersi la voce profonda di John Malkovich.

Fotografia ai massimi

Come accade spesso nei film di Sorrentino, la fotografia è molto curata, pulita, con giochi di luce nei locali interni del Vaticano, dove avvengono la maggior parte delle riprese. Un utilizzo del buio molto accentuato da parte di Sorrentino, anche nelle scene “di supporto” che vedono le altre trame svilupparsi durante parallelamente alla trama orizzontale.

Cast d’eccezione

Non c’è solamente la voce profonda di John Malkovich ad impreziosire la serie TV, che vede delle ottime interpretazioni da parte di Silvio Orlando, nei panni del Segretario di Stato, insieme a Cécile de France e Jude Law, che danno una spinta notevole per quanto riguarda il livello di recitazione che si respira per tutta la durata della serie.

SommarioRecensione
The New Pope★★★★☆

Gianni Loppi

Giovane laureato al Dams, classe 1989, con passione per il mondo del cinema e delle serie televisive. Passato da copywriter per altri portali legati alla cultura ed allo spettacolo. Per contattarmi: gianni@mondodc.it - via Cavour 30 – Ferrara 44121 – tel. 3932232939